CuriositàLe protagoniste

Floriana e la sua passione per il pugilato

Una donna poliedrica dallo spirito combattiero

Si chiama Floriana Tringali, giovanissima pugile, siciliana di Messina, amante dello sport. Donna poliedrica, mamma di un bimbo di 1 anno e mezzo, riesce a concatenare nella sua routine quotidiana famiglia, pugilato e anche creatività con la realizzazione di piccoli oggetti in resina.

Da 11 anni Floriana pratica Boxe. Atleta immersa nel mondo agonistico, già partecipe di numerose gare organizzate dalla FPI (Federazione Pugilistica Italiana), afferma che è stata sempre attratta da questa disciplina. La marcia in più per immergersi nella Boxe le è stata ingranata da chi dubitava della sua corporatura gracile – debole – e quindi inappropriata per il pugilato. Queste provocazioni sono state accolte come un ulteriore fonte motivazionale e quindi Floriana ha avuto sicuramente modo di riscattarsi e far tacere così le malelingue.

Le abbiamo chiesto dal suo punto di vista cosa pensasse il mondo maschile sulla donna che pratica sport, come il pugilato nel nostro caso, e se in qualche modo ci fosse stato qualcuno che le avesse chiesto fino ad ora una competizione di sfida uomo-donna.

Bene, Floriana snobba lo “spavaldo” di turno che le chiede una sfida a braccio di ferro e ci rivela che il suo approccio verso il pugilato non è da interpretare come un “Hobby”, ma un percorso di una carriera agonistica a 360 gradi. Così lo è anche per quanto riguarda il Team con cui si allena e in questo ambiente gli atleti non fanno distinzione tra donna e uomo: la figura femminile non viene vista come una “provocazione”ma bensì una compagna di allenamento a tutti gli effetti.

Tuttavia, uscendo fuori dall’ambiente pugilistico, c’è comunque chi sottovaluta le potenzialità di una donna “pugile” vedendola come una “provocatrice“, sostenendo quindi che la donna non potrà mai raggiungere le potenzialità del sesso maschile. Solitamente questi “esperti” sono quei uomini che preferiscono poltrire sul divano e non hanno la minima idea sul significato di fare sport e preferiscono vagare nell’ignoranza, ignorando appunto i sacrifici e la dedizione di un’atleta che dedica a uno sport.

Gli sport da combattimento come il pugilato, Full Contact o la Thai Boxe (per citarne alcuni) sono da sempre stati considerati sport prettamente maschili, forse per la violenza che può sembrare esservi durante i combattimenti. Non tutti sanno che queste discipline sono come un’abilità artistica che formano mente e corpo. Alcuni definiscono paradossalmente il pugilato come una danza.

In Italia solamente nel 2001 è stata mandata a tappeto la legge che regolamentava soltanto il pugilato maschile – decreto ministeriale del ’75 -, definita dalla ex deputata Katia Belillo “anacronistica e discriminante”. Questa vittoria ha consentito al pugilato femminile di uscire allo scoperto: fino a quel momento molte atlete erano state costrette ad emigrare per disputare i match nelle scene internazionali.

Nei giorni d’oggi le pugili del gentil sesso stanno mettendo KO questo tabù ormai paleolitico. Con tenacia, passione e tanta voglia di vincere dimostrano che la boxe non è uno sport riservato ai soli uomini, ma di tutti coloro che ne hanno il coraggio.

Per Floriana i vantaggi di questa disciplina ricadono in maniera positiva nella salute, nel fisico e nella mente. Si allena tutti i giorni e si sente in tutto ciò realizzata.

Per lei la Boxe è una grande passione intramontabile.

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